DIMISSIONI

Al momento della dimissione i medici di reparto rilasceranno la documentazione clinica personale portata dal paziente e una lettera di dimissione da consegnare al medico curante che potrà così essere informato sull'iter diagnostico, le indicazioni di eventuali terapie da effettuare a domicilio e la necessità di effettuare eventuali successive visite di controllo.

A norma di legge (D.L. 128 del 1969) è possibile richiedere copia della cartella clinica.

RICHIESTA E RILASCIO DELLA CARTELLA CLINICA E/O REFERTI

La richiesta della cartella clinica/referti può essere effettuata tutti i giorni feriali dalle 9:00 alle 19:00 compilando l'apposito modulo disponibile presso l'accettazione (al piano terra nella hall di ingresso), previo pagamento(€ 30,00 all'atto della richiesta della stessa).

Il richiedente all'atto della richiesta può chiedere l'invio della copia della cartella clinica direttamente presso il proprio indirizzo, in questo caso l'Amministrazione provvederà all'invio a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, previo pagamento all'atto della richiesta delle relative spese postali (€ 6,00).

Il ritiro della copia del referto/CC può essere effettuato dal paziente o un suo delegato, accompagnato dal documentato di consegna (e dalla eventuale delega) e dalla fotocopia del documento di riconoscimento del paziente o del delegato.

In casi specifici per i quali la tutela del segreto professionale ed i motivi di riservatezza della diagnosi richiedono una tutela particolare, si rende necessario l'esclusione della delega.

Contestualmente, informa il richiedente dei tempi di attesa e modalità per il rilascio della copia richiesta:

Il ritiro della copia avverrà presso l'accettazione della Casa di Cura, tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

L'Addetto all'accettazione provvede a compilare la porzione di modulo attestante l'avvenuta consegna della documentazione.

Rilascio della cartella clinica del minore emancipato

La cartella clinica può essere rilasciata in copia, dietro specifica richiesta, al paziente minore emancipato che presenta idonea certificazione (art. 390 c.c.).

Rilascio della cartella clinica del minore adottato

La cartella clinica od altra documentazione sanitaria del minore adottato può essere rilasciata in copia solo ai genitori adottanti che abbiano perfezionato l'atto di adozione, dietro presentazione di regolare documento di identità e di documento che certifichi l'adozione; solo in caso di impossibilità dichiarata dagli adottanti, la cartella clinica del minore può essere rilasciata ai parenti adottivi più prossimo del minore.

Nel caso in cui nella cartella clinica od in altra documentazione sanitaria risultasse la paternità o la maternità originaria questa, a garanzia del segreto d'ufficio, non potrà essere portata a conoscenza di nessuno salvo autorizzazione espressa dall'autorità giudiziaria.

Rilascio della cartella clinica dell'interdetto o dell'inabilitato

L'interdetto per grave infermità (art. 414 c.c.) è rappresentato dal tutore il quale, producendo la certificazione idonea ad attestare il proprio stato, è legittimamente autorizzato a ricevere copia di cartella clinica.

Analogamente l'inabilitato per infermità di mente (art. 415 c.c.) alcoolismo, tossicodipendenze, sordomutismo o cecità è assistito dal curatore il quale, producendo la certificazione idonea ad attestare il proprio stato, è legittimamente autorizzato a ricevere copia di cartella clinica. Il funzionario al momento del rilascio potrà riconoscere lo stato di interdizione o di inabilitazione dalla copia integrale dell'atto di nascita, o dalla copia della sentenza, da cui risulteranno i motivi e l'indicazione del tutore o del curatore.

Rilascio della cartella clinica di un congiunto defunto

Copia della cartella clinica di un defunto può essere richiesta dai legittimari dello stesso (ex. art.536 c.c.) e precisamente: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, in mancanza dei predetti gli ascendenti legittimi, nonché, dagli eredi testamentari.

Al momento del rilascio il richiedente dovrà presentare un'autocertificazione attestante la qualità di legittimo erede, la relazione di parentela esistente con il defunto nonché l'indicazione dei dati anagrafici del paziente, della data di entrata, dimissione o decesso e l'indicazione precisa dell'Unità Funzionale in cui il paziente è stato ricoverato. Quando le persone indicate nel comma precedente siano più e vi è dissenso, decide l'autorità giudiziaria.

Rilascio della cartella clinica all'autorità giudiziaria

A seguito di esplicito ordine scritto su carta intestata da parte dell'autorità giudiziaria dovrà essere rilasciata copia autenticata della cartella clinica od altra documentazione clinica ai sensi dell'art. 256 del nuovo codice di procedura penale; i funzionari e gli addetti dell'amministrazione sono tenuti a consegnare anche la documentazione in originale se così è ordinato, “salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreto inerenti al loro ufficio o professione”. In quest'ultimo caso l'autorità giudiziaria, se ritiene di non potere procedere senza l'acquisizione della documentazione clinica, potrà ai sensi dell'art.256, 2 co. del nuovo codice di p. p., ordinare il sequestro.

Nota: Nell'Unità Funzionale di Neurochirurgia della Casa di Cura vengono, talvolta, ricoverati pazienti vittime di incidenti stradali, per cui, solo in questi casi, i medici provvedono ad inviare all'Autorità Giudiziaria il referto per lo scioglimento di prognosi. L'emissione del referto di prognosi riservata viene effettuata dal Pronto Soccorso di provenienza.

Talvolta viene emesso, dal Responsabile delle U.F. nella quale il paziente è ricoverato, anche il referto di prolungamento di prognosi.

In caso di richiesta della copia della cartella clinica da parte della Pubblica Autorità Sanitaria nella persona del Ministro della Salute, dell'Assessore Regionale o del Sindaco la richiesta dovrà pervenire su carta intestata, debitamente sottoscritta e dovrà risultare il motivo e la dizione specifica “a tutela della salute pubblica”.

Anche altre pubbliche Amministrazioni, ad es. INPS e INAIL, potranno richiedere ed ottenere copia della cartella clinica di pazienti in vita o defunti, presentando richiesta su carta intestata, motivando la richiesta. In particolare l'INAIL otterrà la copia solo qualora la causa dell'infortunio o della malattia sia d'ordine professionale.







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Siracusa, 15 marzo 2018 - L’avvocato Giuseppe Cavallaro, in nome e per conto della Casa di Cura Villa Azzurra srl, della Gesin srl e delle persone Fabrizio Italia, Sebastiano Volante e Giuseppe Caramma, in riferimento al provvedimento notificato stamattina dalla Procura di Siracusa, dichiara: «La Procura ha lavorato in modo perfetto. Quello di stamattina non è infatti un provvedimento contro l’azienda ma un atto che, oltre a garantire i posti di lavoro, dà all’attuale gestione e proprietà la possibilità di chiarire tutti gli aspetti oscuri di questa vicenda che ha origine nel 2011. La precedente gestione, rappresentata dall’amministratore rag. Dario Meli, aveva infatti accumulato 12milioni e 500mila euro di debiti tra erario, fornitori e lavoratori. Ma ad oggi abbiamo risanato tutta la massa debitoria dell’azienda e portato il bilancio della Casa di Cura Villa Azzurra in utile per circa 400mila euro. Ma la Procura non ne è a conoscenza perché non abbiamo ancora depositato il bilancio presso il registro delle imprese. Per cui tutta la massa debitoria indicata nel decreto di sequestro preventivo sarà smentita dal deposito del bilancio che avverrà ad horas. In merito al fallimento dell’azienda, il tribunale di Siracusa, sezione fallimentare, si è già espresso rigettando l’istanza presentata a seguito della produzione documentale attestante gli accordi transattivi con numerosi creditori e una situazione economico-patrimoniale aggiornata al 31 agosto 2017 che ha affermato la sussistenza di un utile provvisorio, a tale data, pari a 733.031,48 euro».



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